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Le indagini geotecniche

Le indagini geotecniche

Qualità e procedure per la corretta progettazione e realizzazione delle opere

Recensione a cura di Giovanni Savarese

Il libro affronta il tema delle indagini geotecniche per la realizzazione di opere nell’ambito del nuovo codice degli appalti DLgs 50/2016. Le indagini sono trattate come un processo logico, analizzate in dettaglio secondo i principi di qualità esposti nelle norme ISO. La ragione di questo libro si ritrova nella norma citata, che stabilisce l’obbligo delle indagini geotecniche come base per la redazione del progetto di fattibilità.

Il volume è suddiviso in cinque capitoli, con la natura e finalità delle indagini nel primo, la qualità nel secondo, il progetto delle indagini nel terzo, la direzione delle indagini nel quarto e per ultimo la restituzione dei dati. Tutti i capitoli sono corredati da figure, grafici e tabelle che rappresentano chiaramente i concetti, l’importanza delle indagini geotecniche e le ricadute che si hanno nel progetto. Si comprende come il sistema di qualità sia una garanzia per la buona riuscita dell’attività geognostica e come la comprensione del progetto e delle opere da realizzare sia fondamentale per la progettazione delle indagini da eseguire.

Chi si occupa del progetto delle indagini? Di chi la competenza? Il geologo ed ingegnere geotecnico hanno entrambi le competenze per svolgere questo ruolo, la loro sinergia è utilissima per la conoscenza delle condizioni del terreno e la buona fattura dell’opera. A questo proposito molto interessante è la lettura del quadro normativo europeo che definisce l’ambito della geo-ingegneria ed armonizza la figura del geologo e dell’ingegnere secondo un approccio integrato.

Il tema è vasto, ma è fuori dubbio che sia necessario “importare” in Italia nuova “terminologia” e competenze nel settore come ad esempio Ground engineering e che si definisca un approccio moderno e più proficuo per la risoluzione dei problemi che si affrontano nella progettazione. A titolo di esempio, la tabella 2.4 riporta il legame interdipendente tra geologi ed ingegneri richiesto dall’Eurocodice 7 con figure professionali altamente specialistiche, quali: Engineering geology, Geotechnical engineer, Geological engineer e Rock engineer.

Il testo si chiude con l’esposizione dei principi alla base della restituzione delle indagini, che rappresentano l’elemento di comunicazione principale del lavoro svolto e della loro fruibilità e corretto utilizzo.

Monitoraggio Sorgente di Bagnore – Santa Fiora – Monte Amiata (Toscana meridionale)

La sorgente di Bagnore è situata nel versante sud-occidentale del vulcano del Monte Amiata (Toscana, Italia centrale). La sorgente è stata studiata per i precursori geochimici dei terremoti dal 2004 al 2015. In questo periodo, diversi parametri dell’acqua sono stati monitorati mediante campionamento discreto e continuo. Una stazione di monitoraggio automatico continuo, dotata di sensori per la misura della temperatura, pH, potenziale redox, conducibilità elettrica, concentrazione disciolta di CO2 e CH4, trasmette i segnali registrati al server remoto a Pisa, 150 km ad ovest del Mt. Amiata. La Sorgente Bagnore drena un acquifero superficiale, a corto circuito di falda ospitato in rocce vulcaniche. La sorgente emerge in prossimità dell’intersezione dei due principali sistemi di faglie che dovrebbero fornire un percorso di salita preferenziale ai gas idrotermali, principalmente rappresentati da CO2 (g) e H2S (g), localmente risalenti da profondità.

Il cambiamento più evidente che si è avuto nel periodo di registrazione, è rappresentato da un improvviso aumento nella concentrazione di CO2 a partire dall’aprile 2010. Insieme a questo aumento di CO2 si è registrato contemporaneamente un leggero aumento della temperatura dell’acqua e della concentrazione SO4, associato a una diminuzione pH.

Questa tendenza è stata interpretata come una prova dell’afflusso di gas da profondità nella falda acquifera superficiale. Il segnale continuo di CO2 registrato dalla stazione automatica di Bagnore è stato poi elaborato mediante l’utilizzo di molteplici tecniche statistiche (Artificial Neural Network Analysis e Census I method) nella ricerca di anomalie eventualmente connesse all’attività sismica locale. Segnali anomali sono stati rilevati a partire dal 24 Aprile 2010, ed è stata proposta la correlazione con gli eventi sismici più energetici.

Detecting CO2 anomalies in a spring on Mt. Amiata volcano (Italy). Physics and Chemistry of the Earth, Parts A/B/C

  1. Pierotti, , F. Gherardi, , G. Facca, L. Piccardi, G. Moratti

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG), Italy

http://dx.doi.org/10.1016/j.pce.2017.01.008