53000 scosse dal 24 agosto

Intervista di Sergio Casagrande al Geologo dell’INGV Paolo Marco De Martini

Articolo del 12/02/2017 su Corriere dell’Umbria

PERUGIA-L’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia,
lo ha definito come lo sciame sismico più intenso
mai registrato prima in Italia. E in effetti, con le ormai
quasi 53mila scosse registrate dal24agosto2016 aoggi,
è stato raggiunto un vero record che purtroppo continua
tuttora ad aggiornarsi e a superarsi. Ma il “terremoto
infinito” delCentroItalia, comequalcunolo haribattezzato,
sta lasciando anchealtri segni, indelebili e inconfutabili,
chevannobenaldi là deisemplici numeri. Sono i segni sulla
crosta terrestre.
I più imponenti ce li stanno segnalando i satelliti che da
un’altezzadi migliaiadi chilometri sono in gradodi valutare
qualsiasi variazione della crosta terrestre. Ma ce ne sono
tanti altri che l’uomo individuaandandopersonalmente
sul posto, compiendo una ricerca sul terreno anche nelle
zone più impervie e nascoste dalla vegetazione.
Per questo lavoro l’Ingv sta impiegando sul campo una
squadra di esperti che sono stati ribattezzati come i “cacciatori
di faglie”. In realtà si trattadiunpooldiunasettantina
di studiosi volontari, prevalentemente geologi, impegnati
in Emergeo, un gruppo di emergenza dell’Istituto di
geofisica e vulcanologia che – lo si legge nel sito internet specifico,
“hacomescopo principale il rilievo geologico in casodi
evento sismicodimagnitudo superiore a 5.5 in Italia e
nel Mediterraneo”. La squadra di Emergeo opera, quindi,
direttamente sui territori colpiti da un terremoto di rilievo,
e quelli inUmbria,Marche, Lazio eAbruzzosuperiori
a magnitudo 5.5 sono stati 3: 24 agosto 2016 (M.6 con
epicentroadAccumoli);26ottobre 2016(M5.9, Ussita); 30
ottobre 2016 (M. 6.5, Norcia).
Mentre altri 6 hanno comunque superatomagnitudo
5: 24 agosto 2016 (M. 5.4, Norcia); 26 ottobre 2016 (M.
5.4, Castelsantangelo sul Nera); quattroil 18 gennaio 2017
(M. 5.1,Montereale;M.5.5 a Capitignano; M. 5.4, Pizzoli;
M. 5.0, Cagnano Amiterno). Il geologo Paolo Marco De
Martini è uno dei coordinatori di Emergeo e con lui facciamo un
breve punto sul lavoro che si sta svolgendo.

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